Esperanto - Unua libro - 1887

Esperanto – Unua libro – 1887

L.L. Zamenhof

L.L. Zamenhof

L’esperanto, che vanta ben tre versioni della Divina Commedia (di Enrico Dondi, Kálmán Kalocsay e Giovanni Peterlongo), è una lingua pianificata che è stata elaborata tra il 1872 e il 1887 dal medico e linguista polacco Ludwik Lejzer Zamenhof (Białystok 1859 – Varsavia 1917). É di gran lunga la più conosciuta e utilizzata tra le varie lingue ausiliarie internazionali elaborate dall’inizio dell’Ottocento ad oggi.
Il Primo Libro di esperanto (Unua Libro) è stato pubblicato a Varsavia nel 1887. I cultori dell’esperanto preferiscono l’espressione lingua pianificata rispetto a quella più comune di lingua artificiale, perché quest’ultima induce a ravvisare, nel comunicare attraverso questa lingua, aspetti di non naturalità che essi contestano.
Dante sembra dar loro ragione quando fa dire ad Adamo che

Opera naturale è ch’uom favella,
ma così o così, natura lascia
poi fare a voi, secondo che v’abbella.

Questi versi (Par.,  XXVI,  130-132), nella traduzione in esperanto di Enrico Dondi, suonano così:

Por hom’ estas natura la parolo,
sed lasas la natur’ ke l’ manieron
oni elektu laŭ la propra volo

Chi si è interessato al tema delle lingue ausiliarie internazionali pianificate sa che sono intervenuti altri progetti linguistici di questo tipo, ma nessuno di questi progetti ha avuto la diffusione dell’esperanto. Inoltre, nessun’altra lingua pianificata può vantare traduzioni complete della Divina Commedia, ad eccezione dell’Interlingua, nella quale esiste una traduzione in terza rima dell’Inferno.

Cliccate qui per saperne di più sul tema delle lingue pianificate
e su alcuni saggi di traduzioni dantesche in alcune di esse
.