La Costituzione e Dante Alighieri senza distinzioni di razza né lingua
25 aprile 2010
25 aprile 2022

“La Diritta Via” è uno spettacolo di teatro civile  di dodici anni fa. Non particolarmente attuale, quindi. Senonché, il trauma della pandemia e, subito dopo, quello della guerra dissennata voluta da Putin hanno in qualche misura reso quella pièce un po’ meno datata di quanto si potesse pensare.

Lo spettacolo è scritto e interpretato da Giuliano Turone con Mirko Lodedo al pianoforte. Le musiche originali sono di Mirko Lodedo. La regia è di Enrico Messina. E’ stato prodotto da Armamaxa Teatro ed è stato rappresentato per la prima volta il 25 aprile 2010 al Teatro Comunale di Ceglie Messapica (Brindisi), in apertura di una settimana di eventi dedicati alla difesa della Costituzione, dei diritti umani e della legalità. È stato poi riproposto in più occasioni e in varie località (ogni volta con qualche novità) sino a marzo 2013. Il video accessibile da questo sito riprende la rappresentazione originaria di Ceglie Messapica.

Lo spirito dello spettacolo, che riprende solo qualche spunto dal precedente monologo “Glottide”, è riflesso nella riproposizione dell’universalità di Dante e nell’idea di esplorare un inedito parallelismo tra le nostre due Carte fondamentali: la Divina Commedia («Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza») e la Costituzione («La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà»).

Per rivedere La Diritta Via, cliccate qui. Buona visione!