Kazuo Okuma è un giornalista giapponese, nato a Tokyo nel 1937. Si è laureato in Storia e Filosofia della Scienza nel 1963 presso l’Universita’ di Tokyo e ha iniziato subito a lavorare per il quotidiano Asahi Shimbun, uno dei maggiori quotidiani giapponesi, che ha lasciato solo nel 1990 per dedicarsi all’insegnamento universitario presso la facoltà di Scienze Umane dell’Università di Osaka, dove tiene un corso di specializzazione dedicato all’assistenza sociale.

Sin dall’inizio della sua carriera giornalistica ha approfondito i problemi sociali e, in modo particolare, il problema del trattamento dei malati di mente, pubblicando sul suo quotidiano una serie di articoli di inchiesta sui manicomi giapponesi.  Ha poi pubblicato sull’argomento un libro di denuncia, intitolato Padiglioni manicomiali, edito dallo stesso Asahi Shimbun. Per scrivere questo libro, che ha vendute oltre 300.000 copie e ha fatto conoscere per la prima volta alla societa’ giapponese la realtà brutale dei manicomi, Kazuo Okuma si è fatto ricoverare per dodici giorni in un manicomio privato di Tokyo fingendo di essere un paziente.

Venuto a conoscenza della riforma psichiatrica introdotta in Italia con la Legge Basaglia (legge n. 180 del 1978), Kazuo Okuma ha organizzato negli anni Ottanta alcuni viaggi di studio in Italia, insieme a psichiatri giapponesi, e ha studiato l’effettivo cambiamento operato in questo Paese dalla riforma dei servizi salute mentale. Successivamente ha pubblicato una serie di articoli su alcuni settimanali tra cui la rivista settimanale Asahi Journal del quotidiano Asahi Shimbun, poi pubblicati in volume con il titolo “L’Italia che ha abbandonato il manicomio e il Giappone che lo mantiene” dalla casa editrice Iwanami Shoten.

Nel 2008 ha ricevuto il Premio Basaglia dalla omonima Fondazione.

Kazuo Okuma è anche un cantante lirico. Ha iniziato a cantare a 37 anni ed è fiero di avere interpretato il ruolo di protagonista nel Rigoletto di Giuseppe Verdi nel 1990

.

Kazuo Okuma ha prestato la sua voce a Ulisse e ha letto i relativi versi (Inferno, XXVI, 90-142) nella traduzione in giapponese di Heizaburō Yamakawa.
Per ascoltare questa lettura, cliccate qui sotto:

Per leggere i versi mentre si ascolta la lettura, cliccare qui e azionare il collegamento audio dalla pagina del testo.
Per leggere la trascrizione dei versi in caratteri latini, mentre si ascolta la lettura, cliccare qui e azionare il collegamento audio dalla pagina del testo

.

——-