I versi in cui Dante racconta della morte del Conte Ugolino, nei Canti  XXXII (124-139) e XXXIII (1-90) dell’Inferno, sono stati tradotti in sanscrito nel 1886, nel verso tipico della metrica vedica (schloka), da A. Farinelli, un professore di italiano a Londra di cui manca qualsiasi ulteriore notizia. Trattandosi di un documento rarissimo, e pressoché sconosciuto, lo pubblichiamo integralmente.

Ugolino1

Ugolino2Ugolino3Ugolino4Ugolino5Ugolino6Ugolino7Ugolino8Ugolino9Ugolino10