Milano sotto l'assedio di Federico Barbarossa - 1158

La prima canzone popolare milanese giunta sino a noi risale ai tempi di Federico Barbarossa e fu composta dagli Umiliati di Brera dopo la distruzione della città da parte dell’Imperatore (1162).
Il testo è riportato nel romanzo storico Margherita Pusterla (1838) di Cesare Cantù: «Come diruto Mediolano – de Barbarossa com la mano. – Li militi se botano a Maria – ke laudata sia».
Dante accenna alla terribile distruzione di Milano nel Purgatorio quando, giunti nel girone degli accidiosi, i due Poeti incontrano un abate che dice loro di essere stato priore del monastero veronese di San Zeno proprio in quel periodo (Purg., XVIII, 118-120):

Io fui abate in San Zeno a Verona
sotto lo ‘mperio del buon Barbarossa,
di cui dolente ancor Melan ragiona.

Questa terzina, nella traduzione milanese di Ambrogio Maria Antonini, suona così:

Mi son staa abaa in San Zen, quell de Veròna
sotta al reamm di Svev del Barbarossa
e per el qual Milan ancamò el tròna
.

Milano - il Duomo