Hispaniae Descriptio

Nel Canto XII del Paradiso, in occasione dell’incontro di Dante e Beatrice con i sapienti spiriti beati del cielo del Sole, troviamo il lungo e appassionato panegirico di San Domenico di Guzmán pronunciato dal grande francescano Bonaventura da Bagnoregio. Qui Dante ricorda il borgo spagnolo dove nacque San Domenico: Caleruega, un piccolo comune nei pressi di Burgos, il cui nome il Poeta italianizza in Calaroga. Per meglio definirne la posizione, Dante si diffonde brevemente su una descrizione geografica di quel borgo, sito in quella parte della penisola iberica dove sorge lo zefiro, vento di primavera che risveglia la vegetazione in tutta Europa, non lontano dalla costa atlantica, dietro le cui onde il sole tramonta dopo il suo lungo viaggio attraverso il giorno.

Dante precisa anche che Caleruega sta nel territorio dominato dal re di Castiglia, nel cui scudo appaiono due castelli e due leoni: sul lato sinistro dello scudo il leone soggiace al castello, mentre a destra il castello è soggiogato dal leone.

Si riportano i versi di cui si tratta (Paradiso, XII, 46-57) nella lingua originale e nella traduzione spagnola di Ángel Crespo. Più in basso è riportata l’immagine dello scudo del re di Castiglia.

In quella parte ove surge ad aprire
Zefiro dolce le novelle fronde
di che si vede Europa rivestire,
non molto lungi al percuoter de l’onde
dietro a le quali, per la lunga foga,
lo sol talvolta ad ogne uom si nasconde,
siede la fortunata Calaroga
sotto la protezion del grande scudo
in che soggiace il leone e soggioga:
dentro vi nacque l’amoroso drudo
de la fede cristiana, il santo atleta
benigno a’ suoi e a’ nemici crudo; 

Y donde se alza el céfiro que, blando,
hace abrirse y crecer las nuevas frondas
con las que Europa vase engalanando,
no muy lejos del golpe de las ondas
a las que el sol, tras larga fuga, llega
y esconde en ellas sus guedejas blondas,
se encuentra la dichosa Caleruega
bajo la protección del gran escudo
en que el mismo león manda y se pliega.
Nació allí el que se ató con fuerte nudo
de amor al cristianismo, el santo atleta
dulce a los suyos y al contrario crudo.