Ancient map of Bengala

La lingua bengalese (nome inglese Bengali, nome nativo bangla) appartiene alla famiglia delle lingue indoarie ed è parlata negli stati indiani del Bengala occidentale e del Tripura, oltre che nel Bangladesh (già Bengala orientale).  Con circa 200 milioni di parlanti, il bengalese è la sesta lingua più parlata al mondo ed è anche la seconda lingua più parlata in India dopo l’hindi. Ha un’importante produzione letteraria, il cui maggiore rappresentante è Rabindranath Tagore (1861-1941), Premio Nobel per la letteratura nel 1913, le cui opere sono scritte appunto in bengalese e che ha scritto – in bengalese – i testi degli inni nazionali dell’India e del Bangladesh.

Molti dei movimenti riformisti religiosi, filosofici e politici nati in India nell’Ottocento e nel Novecento sono stati condotti da bengalesi.  Di qui la denominazione di rinascimento bengalese data a quel periodo.

La recente in traduzione in bengalese della Divina Commedia è opera di Shyamalkumar Gangopadhyay ed è stata pubblicata nel 2011 a Nuova Delhi.

Si veda anche la premessa alla categoria “Indiane (lingue)”, articolo “La Divina Commedia e le lingue dell’India”, cliccando qui.

In quell’articolo sono riportati (in originale e nella versione inglese di Bickersteth) i versi 28-39 del canto XIV dell’Inferno, nei quali il poeta descrive il sabbione infuocato dove sono puniti i violenti contro Dio, sottoposti a una continua pioggia di fuoco. Nel fare questa descrizione Dante cita l’India.

Riportiamo quindi qui sotto gli stessi versi tradotti nella lingua bengalese da Shyamalkumar Gangopadhyay, seguiti dalla loro trascrizione in caratteri latini.


সকল সিকতারাশির উপরে মন্থর ধারাপাত
ঝরে আগুনের, স্ফারিত ফলকবর্ষী,
নামে যে ধারায় তুষারতবক আল্প্‌‍সের নির্বাত।
উষ্ণবলয়ে সিকান্দর যে ছিল সাক্ষাৎদর্শী,
শিখা ঝরে তার ব্যূহের উপরে, সেই হিন্দুস্থানে,
আভাঙা আকারে, যে পর্যন্ত না হয় ভূমিস্পর্শী।
পায়ের তলায় মাটি দলে যেতে সদলে যত্ন মানে
তাই সে, কারণ ছড়িয়ে না গিয়ে, ওই আগুনের ভাপ
আলাদা থাকলে, সহজ উপায় ধরে তার নির্বাণে
এখানে বালিকে জ্বালিয়ে নামছে অনন্ত উত্তাপ,
শুকনো কুটোয় আগুন ধরায় চকমকি তার তলাতে
যেভাবে; তাইতে দুগুণ করেছে বেদনার পরিমাপ।

SOkol siktaraSir upore monthor dharapat
jhOre aguner, spharito phOlokborSi,

name je dharaY tuSartObok alpser nirbat//
uSnobOlOYe sikandar je chilo SakkhatdorSi,
Sikha jhOre tar buher upore, Sei hindusthane,
abhaNa akare, je porjonto na hOY bhumisporSi//
payer tOlaY maTi dole jete sOdOle jOtno mane
tai Se, karon choRiYe na giYe, oi aguner bhap
alada thakle, sahoj upaY dhOre tar nirbane//
ekhane balike jaliYe namche Ononto uttap,
sukno kuToY agun dhOraY cOkmoki tar tOlate
jebhabe; taite dugun koreche bedonar porimap//