Rosella PellerinoMi chiamo Rosella Pellerino. Sono nata nel 1972 e ho sempre abitato a Borgo San Dalmazzo, un comune della Valle Stura – provincia di Cuneo –  nell’Occitania alpina. Il dialetto piemontese diffuso in quella zona, affine a quello parlato dalla mia famiglia paterna, ha accompagnato i miei anni d’infanzia, mescolato alla parlata della famiglia materna, di cui allora non avevo coscienza che fosse una parlata occitana.

Conseguita la Maturità Classica, mi sono laureata in Letteratura Italiana presso l’Università di Torino con una tesi di ricerca sulla lirica in Piemonte fra Sei e Settecento.  L’idea di approfondire lo studio della lingua occitana è nata appunto durante gli studi di Lettere, quando ho segito un corso di Filologia Romanza e poi un corso di Lingue dell’uso regionale di Piemonte e Valle d’Aosta. Da lì ho scoperto che la lingua dei miei avi materni era l’occitano.

Dopo la laurea ho conseguito il Master in “Lingua, cultura e società nella tutela delle minoranze linguistiche del Piemonte” a Torino. In quegli anni ho maturato la conoscenza e la consapevolezza che il territorio piemontese alpino appartiene ad una più ampia ed antica regione linguistica, ed ho approfondito i miei studi in merito in Italia e all’estero. Ho poi avuto la fortuna di iniziare a collaborare con editori, associazioni e atenei, occasione che mi ha spinta a scegliere questa strada come professione.

Dal 2001 collaboro con l’associazione Espaci Occitan di Dronero (www.espaci-occitan.org) di cui oggi sono Direttore Scientifico: con lo Sportello Linguistico offriamo consulenze linguistiche, toponomastiche e culturali ad appassionati e studenti, abbiamo una Biblioteca specializzata in testi occitani e sul territorio, tengo corsi di lingua occitana, laboratori didattici e conferenze di cultura occitana. Inoltre svolgiamo indagini linguistiche per la realizzazione di dizionari cartacei e on line. Sono autrice di una ricerca sulla letteratura del Piemonte del XIII secolo, del Dizionario italiano-Occitano-Italiano. Ho pubblicato anche Norme ortografiche, scelte morfologiche e vocabolario dell’occitano alpino orientale, nonché guide cartacee sulle valli e saggi sull’occitano editi in miscellanee. Collaboro con riviste italiane e straniere (“Meridiani montagne”, “Ousitanio Vivo”, “La setmana”).

Rosella 2Sono membro della Commissione Linguistica Internazionale che si occupa dell’elaborazione di un traduttore automatico occitano-catalano, del Consiglio scientifico del Breviari d’amor per lo studio dell’opera trecentesca di Matfrè Ermengau di Béziers, e del Consiglio Linguistico del Congresso Permanente della Lingua Occitana.

Dopo gli studi di canto lirico e di Jazz sono diventata docente di Canto moderno presso Accademie e Istituti Musicali, dove insegno dal 2000. Oggi sono voce del sestetto di musica antica occitana A Fil de Ciel, con cui mi dedico alla ricerca e rielaborazione di brani medievali della tradizione di lingua d’òc e di altre minoranze d’Europa. Per Folkclub/Ethnosuoni abbiamo pubblicato nel 2005 A fil de ciel con la partecipazione di Riccardo Tesi e nel 2010 Vertigo.

Vivo sempre a Borgo San Dalmazzo e sono mamma dei gemelli Maddalena e Giovanni.

Il gruppo "A fil de ciel"

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Rosella Pellerino ha prestato la sua voce a Francesca da Rimini e ha letto i relativi versi (Inferno, Canto V, 88-142) nella traduzione in occitano provenzale di Jean Roche.
Per ascoltare questa lettura, cliccate qui sotto:

 

Per leggere i versi mentre si ascolta la lettura, cliccare qui e azionare il collegamento audio dalla pagina del testo.

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Borgo San Dalmazzo - Santuario di Monserrato