Domenico Jaccarino

Noi di Dantepoliglotta, dopo ricerche a lungo infruttuose, abbiamo finalmente trovato qualche notizia, e financo una fotografia, di Domenico Jaccarino. Abbiamo fatto la nostra scoperta non già a Napoli, bensì in Calabria e precisamente a Scandale, un paese della provincia di Crotone che conferì a Jaccarino la cittadinanza onoraria. La fonte è in un interessante libro di storia locale (Luigi Santoro, Storia di Scandale, Gangemi Editore, Roma 2007) nel quale si precisa anche che la foto-ritratto di Jaccarino si deve all’ottocentesco studio fotografico napoletano “Felice Ricca” di via Toledo 323.

Il brano riguardante domenico Jaccarino, accessibile in rete (cliccare qui), è il seguente:

«L’8 febbraio 1870 il Comune di Scandale ed il sindaco di allora, barone Nicola Drammis, conferiscono la Cittadinanza Onoraria al Commendator Domenico Jaccarino di Napoli, autore del libro “Il Dante popolare o la Divina Commedia in dialetto napolitano”.
La foto che vedete fa parte di un vecchio album dimenticato trovato fortunosamente da Giovannino Drammis in un angolo del palazzo baronale. In questo album, con foto della seconda metà dell’Ottocento e inizio Novecento, sono rimaste soltanto 18 fotografie di amici di famiglia che le avevano regalate ai baroni Nicola e Salvatore, alcune accompagnate da una dedica come si usava allora.
Per me non è stato difficile collegare i documenti che avevo con questa foto. Dietro c’è una dedica autografa di Jaccarino che recita: “All’Egregio amico rispettabile Commendatore Salvatore Drammis. Ricordo di una vera e sentita amicizia. Napoli 24 (sic) del 1870. Domenico Jaccarino”».

La fotografia di Domenico Jaccarino che compare su questa pagina lascia chiaramente intendere quanto egli andasse fiero delle sue medaglie e dei suoi titoli onorifici, scrupolosamente elencati nel frontespizio del suo libro. Sembra che Jaccarino fosse particolarmente orgoglioso del titolo di “Cavaliere dell’Ordine del Cristo del Portogallo”, che campeggia al primo posto nell’elenco. Orbene, questo ordine cavalleresco era stato creato nel 1319 da re Dionigi I° del Portogallo, perché incamerasse i beni sottratti all’Ordine dei Templari soppresso da Filippo il Bello, re di Francia. Ed è curioso che Dante abbia inserito re Dionigi I° tra i governanti peggiori dell’Europa del suo tempo (Par., XIX, 139), e lo abbia fatto probabilmente proprio per quel motivo (cliccare qui per saperne di più).