Matilde Pierro Donnarumma è nata a Napoli nel 1923 ed ė pronipote dell’editore Luigi Pierro, titolare di una prestigiosa casa editrice napoletana attiva tra le ultime decadidell’Ottocento e le prime decadi del Novecento.  L’idea di tradurre la Divina Commedia nel vernacolo partenopeo le venne quando ancora frequentava il liceo classico Vittorio Emanuele III, grazie al suo anziano professore di italiano che, oltre a decantarle più volte il prestigio della celebre e ormai scomparsa libreria del suo bisnonno, aveva saputo infonderle l’amore per la cultura e in particolare per  il sommo poeta.  Matilde Pierro Donnarumma terminò la sua traduzione dell’Inferno nei primi anni Sessanta ed è oggi in procinto di pubblicare il Purgatorio.  Le abbiamo chiesto di leggere per Dantepoliglotta i versi di Francesca da Rimini nella sua traduzione in napoletano e lei ha accettato.

Gennaio 2016. La signora Matilde Pierro Donnarumma ha ultimato la sua traduzione in napoletano, in terza rima, dell’intera cantica del Purgatorio. L’opera è ancora inedita, ma Dantepoliglotta ne presenta in anteprima il canto XXVI (cliccare qui).  L’opera di Matilde Pierro Donnarumma è il tema di un servizio giornalistico apparso il 6 gennaio 2016 sul Corriere del Mezzogiorno, supplemento napoletano del Corriere della Sera (cliccare qui).

Matilde Pierro Donnarumma ha prestato la sua voce a Francesca da Rimini e ha letto i relativi versi (82-142) nella traduzione in napoletano fatta da lei stessa.
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Per leggere i versi mentre si ascolta la lettura, cliccare qui e azionare il collegamento audio dalla pagina del testo.