Biografia di Jorgelina Paula Molina Planas scritta da sé medesima

Sono nata il 5 agosto 1973 a Rosario, Santa Fe, Repubblica Argentina. Il mio nome di nascita è Jorgelina Paula Planas.

Mio padre, José María Molina (nato il 7 febbraio 1940 a Santa Fe), non ha potuto darmi il suo cognome giacché, quando sono nata, era un militante clandestino. Lui e mia madre, Isabel Cristina Planas (nata il 31 Luglio 1944 a Paraná), si erano conosciuti alla Facoltà di Architettura di Rosario.

I miei genitori aderirono al PRT/ERP (Partito rivoluzionario dei lavoratori / Esercito rivoluzionario del popolo).

Il 12 agosto 1974 mio padre, Josema Molina, fu fucilato a Capilla del Rosario (Catamarca) dai militari argentini, insieme con altri 15 compagni.

Il 15 maggio 1977 mia mamma fu sequestrata dai paramilitari argentini nell’appartamento affittato dove abitava a Lanús, provincia di Buenos Aires, e poi rimase desaparecida per sempre.  Io avevo tre anni e mezzo ed ero con lei quando la portarono via.

Il 19 maggio 1977 una vicina di casa mi ha portata al Tribunale per i minorenni di Lomas de Zamora, provincia di Buenos Aires, dove sono stata messa sotto la tutela della Giudice Pons. Lo stesso giorno mi hanno portato all’orfanotrofio “Leopoldo Pereyra”, a Lomas de Zamora.

Ogni fine settimana veniva a farmi visita un ufficiale dell’aeronautica e mi portava a passeggio con la sua famiglia.

Dopo qualche tempo la giudice Pons, senza avere cercato la mia famiglia d’origine, ha deciso  che io fossi data in adozione a un’altra famiglia.

Il giorno 11 ottobre 1977 sono stata adottata dalla famiglia Sala. Il mio nome è stato cambiato.

Io sono diventata Carolina Maria Sala.

Il 2 giugno 1982 l’ufficiale dell’aeronautica è morto da eroe della guerra delle isole Malvinas, il suo aereo è esploso in mare.

Nel 1984 sono diventata nieta restituida (nipote restituita). Mia nonna paterna Ana Taleb de Molina, insieme alle Abuelas de Plaza de Mayo e ad altre organizzazioni per i diritti umani, mi hanno cercata in tutto il mondo, inviando la mia foto a diversi mezzi di comunicazione allo scopo di ritrovarmi.

Nemmeno mio fratello Damián sapeva che fine avessi fatto, fino a quando mia nonna e lui sono riusciti a prendere contatto con la mia famiglia adottiva, la quale però, purtroppo, non ha permesso che mia nonna e mio fratello mi vedessero.

Da allora mia nonna ha continuato a scrivermi lettere dalla Svezia, dove si era esiliata con un altro figlio che ancora risiede là. Lei ha conservato una copia degli originali di tutte le lettere che, fino alla sua morte, mi ha mandato per il mio compleanno. Ma quelle lettere non mi sono mai state consegnate dalla mia famiglia adottiva.

Durante gli anni vissuti con la mia famiglia adottiva ho seguito gli studi primari e secondari presso il Collegio Labardén di San Isidro. Mi sono diplomata nel 1991.

Nel 1992 ho iniziato il corso di laurea in Belle Arti presso l’Istituto Santa Ana di Belgrano, Buenos Aires.

Nel mese di aprile 1996 mi sono fatta suora e sono entrata nella Congregazione “Schiave del Sacro Cuore di Gesù”, dove sono rimasta per sei anni.

Durante questo periodo monacale mi sono finalmente ritrovata  con la mia vera famiglia, grazie anche all’aiuto che le suore mi hanno dato in questo processo di ricerca della mia identità. E già nel maggio 1996 ho ritrovato mio fratello Damián e la mia famiglia biologica, zii, cugini e nonna materna.

Presso il Convento ho proseguito i miei studi di Belle Arti laureandomi nel 1999. A dicembre del 2002, dopo sei anni di vita religiosa, ho deciso di lasciare la Congregazione.

Incontro Antonio, il mio compagno di strada, nell’estate del 2003 a Gualeguaychú, provincia di Entre Ríos, e con lui formiamo una famiglia, abbiamo tre figli: Ignacio, Camila e Juan Manuel. Io proseguo i miei studi artistici presso lo IUNA (Instituto Universitario Nacional del Arte) di Buenos Aires. Partecipo ai laboratori di critica di Luis Felipe Noé, insieme con altri artisti.

L’11 Novembre 2009 muore la mia madre adottiva.

Il 1° giugno 2010 decido di riprendere la mia identità originaria di Jorgelina Paula Molina Planas, ed inizio le pratiche per recuperare il nome scelto per me dai miei genitori biologici alla mia nascita.

La mostra Geografías Interiores – Reconstrucción (“Geografie Interiori – Ricostruzione”) si riferisce a questo processo di ricostruzione di ciò che era stato completamente disfatto e spezzato e che era totalmente scomparso.  Un processo che ha ricollocato ogni cosa al suo posto restituendola al luogo di origine, e che in tal modo ha potuto mettere insieme tutto ciò che ho ricevuto dai diversi ambiti in cui sono stata e con i quali ho interagito.

Sotto lo sguardo attento di coloro che mi hanno aiutata a riconoscere e ricostruire me stessa.

Jorgelina Paula Molina Planas

(Le due foto di Jorgelina sono di Valeria Cuadras e Gisela Volá)

 Lea la biografía de Jorgelina Paula Molina Planas en español

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Jorgelina Paula Molina Planas ha prestato la sua voce a Francesca da Rimini e ha letto i relativi versi di Dante (Inf., V, 88-142) nella traduzione spagnola del poeta argentino Bartolomé Mitre.
Per ascoltare questa lettura, cliccate qui sotto:

Per leggere i versi mentre si ascolta la lettura, cliccare qui e azionare il collegamento audio dalla pagina del testo.

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Sito internet di Jorgelina Paula Molina Planas: http://www.jorgelinapmp.com.ar/

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Jorgelina intervistata per la radio italiana (Rai radio 1) il 30 novembre 2013 dalla giornalista Cecilia Rinaldini (trasmissione “Voci dal Mondo”):

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