Jacqueline Risset, poetessa e saggista francese, improvvisamente scomparsa a Roma il 3 settembre 2014, è stata Professore emerito di  Letteratura francese e Presidente del Centro di Studi Italo-francesi presso l’Università di Roma Tre. È stata membro del comitato di redazione di «Tel Quel», rappresentante per l’Italia per la costituzione de L’Université de l’Europe a Parigi, delegato per il Ministère de la Culture nella «Commission pour la Défense de la langue française». Ha tenuto corsi presso la Berkeley University of California, la Columbia University, l’Ecole de Sciences politiques e il Collège de France.  E’ membro della Dante Society of America e consigliere della Casa di Dante di Roma.

Tra i volumi di critica pubblicati tra Italia e Francia, e negli Stati Uniti, si ricordano: Dante scrittore (1984), La letteratura e il suo doppioSul metodo critico di Giovanni Macchia (1992), Dante.Una vita (1995), Il silenzio delle sirene. Percorsi di scrittura nel Novecento francese (2006), Traduction et mémoire poétique. Dante, Scève, Rimbaud, Proust (2007); e ancora Puissances du Sommeil (1997); Sleep’s powers (2008); Potenze del sonno (2009), e Une certaine joie. Essai sur Proust (2009). Ha curato le miscellanee Il politico e il sacro (1987), Bataille-Sartre (2002), Scene del sogno (2004), La corrispondenza degli scrittori francesi con Marguerite Caetani (2007).

Tra i libri di poesia Petits éléments de physique amoureuse (1990), Amor di lontano (1993), The translation begins (1996), Les instants (2000). Ha tradotto in francese La Divina Commedia (1985-1990), oggi alla sesta edizione, e pubblicata anche con la riedizione integrale dei disegni di Botticelli (Diane de Selliers, 2000 e 2005), e nel 2003 con le illustrazioni originali di Miguel Barcelo. In francese ha tradotto, inoltre, Il Principe di Machiavelli (Actes Sud, 2000) e stralci da Zanzotto, Leopardi, Belli, Balestrini; in italiano, Il partito preso delle cose  di Francis Ponge (1997) e testi da Bonnefoy, Sollers, Pleynet, Roche.

In collaborazione con attori di teatro francesi e italiani (Gérard Desarthe, François Joxe, Anna Proclemer, Valérie Dréville, Roberto Benigni, Eric Genovese, Annie Brissier) ha promosso numerose letture di canti della Commedia dal 1986 a oggi.  Il 16 maggio 2004, presso la Comédie Française di Parigi, la sua traduzione delle tre cantiche è stata recitata per intero e in un’unica seduta (dalle 14 alle 22) dall’intera equipe degli attori.

Le sono stati attribuiti riconoscimenti della Société des Gens de Lettres, dell’Accademia dei Lincei, del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, della Fondazione Sapegno, dell’Académie Française, della Société Roger Caillois, e il “Fiorino d’oro” della città di Firenze.  E’ stata chiamata a partecipare alle manifestazioni dantesche del Festival di Avignone del 2007.

Ha pubblicato recentemente in Italia un’antologia  bilingue delle sue poesie (Il tempo dell’Istante. Poesie scelte 1985-2010, Einaudi 2011) e, in Francia, il romanzo Les instants les éclaiirs (Gallimard 2014).  Poche settimane prima di morire aveva ultimato la traduzione delle Rime di Dante per la casa editrice parigina Flammarion, che l’ha pubblicata nell’ottobre 2014.

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Jacqueline Risset ha prestato la sua voce a Francesca da Rimini e ha letto i relativi versi (Inf., V, 88-142) nella traduzione in francese curata da lei stessa.
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