La prima vicenda che viene presentata nella pagina dei diritti umani di Dantepoliglotta è un episodio della tragedia argentina dei desaparecidos. Jorgelina nacque a Rosario nell’agosto 1973. Aveva solo un anno quando suo padre, oppositore del regime, venne fucilato. Quando lei aveva tre anni e mezzo  sua mamma fu sequestrata dai paramilitari argentini nell’appartamento affittato dove lei e la bambina abitavano a Lanús, provincia di Buenos Aires, dopo di che lei rimase desaparecida per sempre. Jorgelina era con lei quando la portarono via.  La bambina  fu privata della sua identità e data in adozione a una famiglia gradita al regime.  Grazie al lavoro appassionato delle Abuelas de Plaza de Mayo le è stata recentemente restituita la sua vera identità.  Jorgelina legge per Dantepoliglotta i versi di Francesca da Rimini tradotti in spagnolo dal poeta argentino Bartolomé Mitre.
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